In vino veritas in aquam menzognam
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La forma del calice, come risultato finale, chiama in causa, per l'esame del vino, tutti i nostri sensi:
- la vista esamina il vino fin dal momento in cui lo si mesce: gli occhi pregustano quello che si berra';
- il tatto sente la temperatura: un vino bianco sara' fresco, un vino rosso sara' a temperatura ambiente;
- l'odorato apprezza gli aromi: il naso e' portato sul calice il tempo necessario per cogliere le varie sfumature del bouquet;
- il gusto discerne i vari sapori del vino: essi esprimono il
meglio se il vino e' degustato in un calice dalla forma allungata
(calice INAO da degustazione)
In una tavola
da buongustaio, e’ d’uso che l’acqua sia servita in bicchieri privi di
gambo o stelo, in quanto l’acqua e’ meno importante del vino e non puo’
stare al suo stesso livello.
La scelta di un modello di calice, dipende da tipo di vino.
Comunque e' meglio usare calici con il gambo lungo perche' permette di
tenere lontano le dita, evitando che il vino si riscaldi, oppure che
apportino degli odori presenti sulle dita.
A tavola, dove il buongustaio e' alla ricerca
del senso piu' puro di armonia, tra tovaglia, posate e fiori, il calice
trova la sua massima espressione nelle varie forme utilizzate a seconda
dei vini richiesti.
Ecco in sintesi quelle che, seguendo criteri funzionali, permettono di apprezzare meglio il vino:
- flute per vino spumante; se secco si beve in questa forma allungata
di calice, poiche' permette di dare sfogo alle bollicine; se dolce,
invece, puo' essere assaporato in un calice a forma di coppa;
- calice slanciato per vini bianchi sapidi, vini rossi giovani e novelli ed i classici vini rossi mediamente invecchiati;
- calice arrotondato ed allungato per mettere in evidenza il bouquet dei, vini bianchi frizzanti;
- calice leggermente svasato per i vini rosati;
- calice grande e panciuto: per i grandi vini rossi, austeri e molto invecchiati.
Questi calici possono essere utilizzati per
ogni esigenza. Nei pranzi impegnativi se ne puo' ridurre il numero,
lasciando solo quelli previsti per il menu. Possono essere limitati a
due soli: uno per il vino (a calice) ed un secondo (a tumbler) per
l'acqua. Il primo potra' essere cosi' cambiato man mano che si cambia
vino. In questo caso la sostituzione del calice va effettuata prima di
togliere quello contenente il vino servito in precedenza, e cosi' di
seguito finche' occorre.
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