Una storia iniziata prima del Novecento


La storia di TONINELLI affonda le proprie radici alla fine dell'Ottocento, nel territorio di Piadena, nel cuore della Pianura Padana.

Già prima del 1900 la famiglia Toninelli svolgeva un'attività di commercio ambulante, raggiungendo paesi e cascine per portare direttamente alle famiglie gli oggetti necessari alla vita quotidiana. Un mestiere faticoso, svolto lungo strade sterrate e spesso difficili da percorrere, ma fondamentale per una comunità prevalentemente agricola, nella quale raggiungere i negozi del paese non era semplice.

Il carretto Toninelli

La prima testimonianza fotografica conservata dalla famiglia risale al 1920 e ritrae Arturo Camillo Toninelli accanto al proprio carretto.

Non si trattava dell'inizio dell'attività, ma della continuazione di un mestiere già esercitato da suo padre prima del Novecento. Il carretto, trainato dal cavallo e carico di merci, era un vero negozio itinerante: vi trovavano posto articoli casalinghi, utensili in ferro zincato, bacinelle, secchi, mangiatoie e prodotti in porcellana.

Tra questi ultimi figuravano anche articoli realizzati dalla Furga di Canneto sull'Oglio, azienda del territorio che sarebbe poi diventata famosa in tutto il mondo per la produzione delle sue bambole.

Arturo Camillo percorreva le campagne e visitava cascine e piccoli centri abitati, portando la merce direttamente dove serviva. In quel carretto erano già presenti gli elementi che avrebbero accompagnato tutta la storia della famiglia Toninelli: assortimento, servizio, capacità di raggiungere il cliente e attenzione alle sue necessità.

Dal commercio ambulante al primo magazzino

Con il passare degli anni, al carretto si affiancarono un piccolo magazzino e un negozio nella via centrale di Piadena.

Arturo Camillo, aiutato dai figli Carlo e Pietro, consolidò l'attività e ampliò progressivamente il giro d'affari. Oltre alle famiglie e alle attività locali, i Toninelli iniziarono a rifornire anche altri commercianti ambulanti, che a loro volta raggiungevano le cascine e i paesi del territorio.

Dopo la scomparsa di Arturo Camillo, avvenuta nel 1961, l'attività familiare conobbe una nuova fase. I due fratelli presero strade differenti e Carlo, insieme alla moglie Teresa, fondò la TONINELLI CARLO CASALINGHI SNC, dotandola di un magazzino più grande e funzionale.

I clienti erano negozi di paese, ferramenta, commercianti ambulanti, mense e osterie. Carlo Toninelli divenne conosciuto nel territorio come "il grossista di casalinghi" e cominciò ad acquistare prodotti non soltanto in Italia, ma anche negli altri Paesi europei e, successivamente, sui mercati asiatici.

Una nuova generazione

Terminati gli studi, entrarono in azienda i figli maggiori Manfredo e Maurizio, portando nuove idee e una visione più ampia dei mercati. In seguito si unirono a loro anche Carloalberto e Massimiliano.

Nel 1982 arrivò un'altra svolta decisiva: la realizzazione di un nuovo magazzino e di una sala espositiva di circa 1.000 metri quadrati. La logistica cominciò a diventare uno dei principali punti di forza dell'azienda.

Il mercato stava cambiando. I negozi riducevano le proprie scorte e avevano bisogno di ricevere la merce più rapidamente, rinnovando frequentemente l'assortimento. TONINELLI comprese questa trasformazione e sviluppò un modello distributivo fondato su disponibilità dei prodotti, ampiezza della gamma, prezzi competitivi e velocità del servizio.

Gli anni Novanta: tecnologia e automazione

Dopo la prematura scomparsa di Carlo Toninelli nel 1988, la guida dell'azienda passò alla moglie Teresa, che, affiancata dai quattro figli, la condusse fino al 2004.

TONINELLI aveva iniziato a investire nell'informatica già dal 1975, adottando i primi sistemi IBM. Negli anni Novanta l'innovazione raggiunse anche le attività di magazzino, grazie all'introduzione di terminali in radiofrequenza installati sui mezzi utilizzati dagli operatori.

Il sistema consentiva di dialogare in tempo reale con l'elaboratore centrale, coordinando la ricezione degli ordini, il prelievo e la spedizione della merce.

Nel 1994, nonostante un contesto economico difficile, l'azienda realizzò un magazzino autoportante intensivo e completamente automatizzato, con una capacità superiore a 7.000 posti pallet. Con i suoi 25 metri di altezza e 80 metri di lunghezza, la nuova struttura rese più rapide ed efficienti le operazioni di stoccaggio, ricevimento e spedizione.

Negli stessi anni Internet, le reti aziendali e i collegamenti con clienti, agenti e fornitori aprirono una nuova fase nella gestione e nella condivisione delle informazioni.

TONINELLI oggi

Oggi TONINELLI S.p.A. è tra le realtà italiane di riferimento nella distribuzione all'ingrosso di articoli per il settore Ho.Re.Ca., per la casa e per il regalo.

L'azienda opera su scala nazionale e serve la grande distribuzione, i grossisti e i distributori specializzati, mettendo a loro disposizione un assortimento ampio, una logistica evoluta e un servizio costruito sulle esigenze del cliente.

A guidarla sono i quattro fratelli Toninelli, rappresentanti della quarta generazione della famiglia. Accanto a loro sono già attivi anche i giovani della quinta generazione, chiamati a proseguire una storia iniziata più di centoventi anni fa.

Sono cambiati i mezzi, le dimensioni e le tecnologie. Il carretto ha lasciato il posto a magazzini automatizzati, sistemi informativi e una distribuzione estesa a tutto il territorio nazionale. Non è però cambiata l'idea alla base dell'impresa: selezionare i prodotti, renderli disponibili e portarli al cliente con affidabilità e puntualità.

Dal carretto al futuro

La fotografia del 1920 non rappresenta soltanto un ricordo di famiglia. Racconta un modo di lavorare fatto di concretezza, sacrificio e vicinanza al cliente.

Da quel carretto, già erede di un'attività iniziata prima del Novecento, è nato un percorso attraversato oggi da cinque generazioni.

Da oltre un secolo cambiamo, cresciamo e innoviamo. Con lo stesso spirito con cui tutto ebbe inizio.

Una precisazione importante: nella pagina attuale Arturo viene presentato come capostipite e i quattro fratelli risultano quindi la terza generazione. Con l'inserimento del padre di Arturo, la sequenza corretta diventa:

  • padre di Arturo: prima generazione;
  • Arturo Camillo: seconda;
  • Carlo: terza;
  • Manfredo, Maurizio, Carloalberto e Massimiliano: quarta;
  • i giovani oggi in azienda: quinta.
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